Prima di tutto dobbiamo chiarire un aspetto che spesso è oggetto di interpretazioni errate. Il surf si pratica molto spesso con il vento, e non è corretto pensare che le condizioni migliori per le onde si verifichino solo in assenza totale di vento o con venti molto leggeri.
La realtà è più complessa: il vento è uno dei fattori principali che determinano la qualità, la forma e la potenza delle onde. Per capirlo è necessario distinguere tra le diverse tipologie di vento e il loro effetto sul mare.
Tutto dipende dalla sua direzione e dalla sua intensità. È chiaro che esistono situazioni in cui non si tratta dell’ambiente ideale per godersi questo sport e che possono persino rappresentare una pratica rischiosa. Vediamo quindi quali sono questi casi, così potrai decidere tu stesso se il vento nello spot che ti interessa è adatto alla pratica del surf oppure se è meglio cambiare spot o rimandare la sessione a un altro giorno. Ricorda anche che abbiamo già visto come leggere le previsioni delle onde, quindi tutto questo può aiutarti a decidere se vale la pena andare in spiaggia oppure no.
Surf con vento: quando posso surfare?
Tra chi non conosce molto bene questo sport esiste un’altra idea sbagliata: ovvero quella che fare surf con vento sia la norma perché senza vento non ci sono onde, dato che si associa direttamente il vento alla formazione delle onde necessarie per praticarlo.
La realtà è che, da un lato, il vento genera le onde e, dall’altro, il vento locale vicino alla costa non è necessariamente lo stesso che le ha prodotte. Per questa ragione può anche esserci onda in spiaggia senza vento, perché quelle onde possono essere state generate da una perturbazione molto lontana dalla costa.
In generale esistono diversi tipi di vento, con direzioni e intensità differenti, ed è importante sapere in quali casi il vento è favorevole per surfare e quando invece è meglio non entrare in acqua.
Questo è più di un semplice dettaglio: fa parte di ciò che devi imparare per goderti questo sport, che non si basa solo su tecnica e pratica. Puoi farlo nella nostra scuola di surf a Fuerteventura su surfintrip.com.
Surf con vento da terra
Il vento da terra, noto anche come vento off-shore, è quello che soffia in direzione opposta alle onde, cioè dalla terra verso il mare. Quando è leggero o debole, di bassa intensità, crea una delle condizioni migliori. Ciò che fa è ordinare le onde, mantenere la cresta e la parete dell’onda. Il vento off-shore può aiutare, in funzione del fondale e altri elementi come marea e periodo delle onde, a formare un tubo con pareti lunghe e pulite, ideali per il surf. Quando è presente ma leggero continua a essere una situazione perfetta per fare surf, perché sostiene molto bene la parete dell’onda.
Questo stesso vento però cambia le condizioni quando soffia forte o molto forte, perché ha lo svantaggio di rendere complicata la remata e l’entrata nell’onda. Lo stesso effetto si inizia già a notare quando il vento off-shore è moderato in quanto la remata diventa più difficile e richiede uno sforzo aggiuntivo molto importante per prendere l’onda.
Inoltre, quando questo vento è molto forte, influisce sulla visibilità del surfista. Il motivo è che la cresta dell’onda, per effetto del vento, si alza e l’acqua finisce negli occhi, rendendo la visione più difficile: oltre a essere fastidioso può diventare anche pericoloso.
Surf con vento dal mare
Il vento che soffia dal mare verso la terra è conosciuto anche come on-shore e ha la stessa direzione della swell. La sua forza colpisce le onde spingendo in avanti le creste, facendo sì che rompano in modo disordinato e creando una condizione più difficile per il surf, soprattutto per quanto riguarda la lettura e l’interpretazione delle onde.
La maggior parte dei surfisti pensa che non sia adatto al surf, ma la realtà è più sfumata perché presenta anche alcuni vantaggi. Per esempio, può aiutare la chiusura di alcune manovre grazie alla forma della cresta dell’onda, migliora la capacità di osservazione e lettura del mare, obbliga a sfruttare bene le sezioni dell’onda e a eseguire correttamente i movimenti del corpo.
Fare surf con vento laterale
A seconda dello spot e dell’intensità del vento, fare surf con vento laterale può essere piacevole oppure una cattiva idea. In generale questo tipo di vento non mantiene ne alza molto la cresta dell’onda, ma quando è leggero o di bassa intensità, soffia leggermente di traverso davanti all’onda e non da dietro, possono formarsi buone rampe, perfette per divertirsi sulla tavola ed eseguire determinate manovre.
È importante sottolineare che il vento laterale favorisce le onde che viaggiano nella stessa direzione del vento, mentre nella direzione opposta si formano delle increspature (in inglese “choppy”) sulla parete dell’onda che, a seconda dell’intensità del vento, possono rendere più complicata la surfata.
È anche vero che quest’ultima condizione può favorire le manovre aeree, perché il vento contrario rispetto alla direzione della surfata aiuta a mantenere la tavola sotto i piedi.
Bisogna considerare anche la direzione del vento e l’orografia dello spot, perché nelle spiagge più protette può diventare un buon alleato per creare condizioni divertenti. Quando soffia di lato ma leggermente da terra, ciò che si chiama vento side-off, è una buona condizione per surfare. Quando invece soffia side-on, cioè di lato ma verso la riva, si può comunque surfare ma la qualità delle onde peggiora.
Surf con assenza di vento
L’assenza di vento è una buona condizione per fare surf perché in generale si formano onde regolari e con pareti pulite. Inoltre questa situazione facilita la lettura del mare e tutti i passaggi precedenti alla cattura dell’onda.
Non è completamente vero che sia sempre la condizione migliore per surfare, perché dipende da molti fattori, ma senza dubbio è una delle migliori.
Fare surf con raffiche di vento intense
Quando ci sono raffiche di vento molto intense bisogna valutare bene diversi elementi prima di entrare in acqua, perché possono generarsi correnti molto forti, onde caotiche e cambiamenti improvvisi.
Di solito sono condizioni molto difficili e adatte solo a surfisti esperti. Se il vento soffia contro l’onda, off-shore, possono formarsi anche buone onde, ma l’entrata nell’onda e la surfata diventano molto più difficili. Ancora una volta si tratta di condizioni adatte solo a surfisti esperti e a volte possono non essere nemmeno realmente surfabili.
Vogliamo concludere questo articolo dicendo che non sempre “meno vento” significa “onde migliori”. La qualità delle onde dipende da molti fattori come:
- direzione dello swell;
- direzione del vento locale;
- periodo delle onde;
- maree;
- fondale marino e orientamento della costa.
Il vento può rovinare un’onda….ma può anche crearla e migliorarla.
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